Cerca - Studio Legale Avvocato Giuseppe Briganti. Consulenza legale on-line e a distanza. Assistenza legale Pesaro - Urbino e tutta Italia

Studio Legale Avvocato Giuseppe Briganti  - consulenza e assistenza legaleL'Avv. Giuseppe Briganti è Avvocato in Urbino dal 2001 e mediatore professionista e formatore nei corsi per mediatori dal 2011. Dal 2001 cura il sito www.iusreporter.it dedicato alla ricerca giuridica sul Web e al diritto delle nuove tecnologie. Svolge attività di docenza, è autore di pubblicazioni giuridiche e collabora con riviste giuridiche
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Conciliazione nelle controversie civili e commerciali (Copyright foto olly - Fotolia.com)Consulenza legale, anche a distanza e assistenza legale su tutto il territorio nazionale

Materie trattate dallo Studio legale
in ambito giudiziale e stragiudiziale
L'elencazione ha mero valore esemplificativo


L'Avv. Giuseppe Briganti è iscritto nell'elenco dei difensori d'ufficio e degli avvocati disponibili al patrocinio a spese dello Stato ("gratuito patrocinio")

L'attività professionale, grazie all'uso degli strumenti telematici e a una fitta e collaudata rete di domiciliatari, è prestata sull'intero territorio nazionale

Nei limiti consentiti, è possibile concordare preventivamente i compensi


Diritto Civile e Commerciale

Diritto Internazionale Privato
- Diritto dei consumatori
- Persone, famiglia e successioni
- Separazione consensuale e giudiziale
- Divorzio congiunto e giudiziale
- matrimonio tra italiani e stranieri
- Convivenze
- Proprietà e diritti reali
- Condominio e Locazioni
- Obbligazioni e contratti
- Infortunistica stradale
- Impresa e società
- Diritto del lavoro
- Diritto d'autore
- Diritto industriale (marchi, brevetti, concorrenza sleale...)
- Recupero crediti
- Risarcimento danni
- Immigrazione

Diritto dell'Informatica
e di Internet
- Proprietà intellettuale e industriale
- Software e banche dati
- Pubblicità e spamming
- Nomi a dominio
- Verifica e tutela siti web
- Commercio elettronico
- Responsabilità provider
- Responsabilità dei blogger
- Tutela dei consumatori
- Contrattualistica
- Comunicazioni elettroniche
- Firme elettroniche
- Reati informatici
- Web 2.0
- Social network
- Diffamazione on-line

Privacy
- Adeguamento al testo unico
- Adempimenti
- Tutela e ricorsi
- Misure di sicurezza e dps

ADR
- Assistenza della parte in procedure arbitrali
- Assistenza della parte in procedimenti di mediazione
- Nomine ad arbitro in arbitrati rituali e irrituali
- Mediatore professionista presso organismi di mediazione

Diritto Penale
- Difesa in procedimenti penali
- Redazione di pareri, querele...
- Costituzione di parte civile

Illeciti Amministrativi (L. 689/1981)
- Codice della Strada
- Redazione memorie, ricorsi...


Alcune delle materie elencate sono state oggetto di specifici approfondimenti da parte dell'Avvocato Giuseppe Briganti. L'elenco degli articoli e dei testi pubblicati è disponibile nella sezione Pubblicazioni di questo sito

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Studio Legale Briganti
Consulenza legale, anche on-line e assistenza legale su tutto il territorio nazionale
Domiciliazioni Foro di Urbino e Foro di Pesaro
 
Di Admin (del 07/11/2007 @ 15:02:42 in curriculum vitae, linkato 31008 volte)

CURRICULUM VITAE Giuseppe Briganti

Avvocato

Mediatore civile e familiare

Nato in Urbino il 9/05/1972

Avvocato Giuseppe Briganti - Pesaro-Urbino



Studi, principali esperienze formative e lavorative, attività

2011 Nell'aprile 2011 l'Avv. Giuseppe Briganti ha ottenuto l'accreditamento come formatore per i corsi di formazione per mediatori professionisti
2011 Nel febbraio 2011 l’Avv. Giuseppe Briganti ha frequentato con esito positivo il corso integrativo di formazione per mediatori presso uno degli enti abilitati allo svolgimento di corsi di formazione per mediatori accreditati presso il Ministero della Giustizia, acquisendo il titolo di mediatore professionista
2010 Dal settembre 2010 l’avv. Giuseppe Briganti svolge attività di conciliatore/mediatore presso diversi organismi di mediazione accreditati presso il Ministero della Giustizia
2009 Nel luglio 2009 l'Avvocato Giuseppe Briganti ha acquisito il titolo di "conciliatore professionista" a seguito della frequenza, con esito positivo, di uno specifico corso presso uno degli enti abilitati allo svolgimento di corsi di formazione per conciliatori accreditati presso il Ministero della Giustizia
2008 Dal 17 gennaio 2008 l'Avvocato Giuseppe Briganti è iscritto nell'elenco arbitri della Camera arbitrale "Leone Levi" della Camera di Commercio di Ancona
2006 Inserimento nelle liste arbitrali della Corte Arbitrale delle Romagne (www.cortearbitraledelleromagne.it)
2006 Iscrizione nell'elenco dei difensori d'ufficio e nell'elenco degli avvocati disponibili al patrocinio a spese dello Stato
Dal 2002 Attività di formatore in campo giuridico
Dal 2001 Collaborazioni con diverse riviste giuridiche on-line e cartacee (quali: www.diritto.it, www.altalex.com, www.dirittosuweb.com, www.filodiritto.com, Legnews, Rivista di Diritto Economia e Gestione delle Nuove Tecnologie (RDEGNT), Il civilista…)
Dal 2001 Ideazione e gestione del portale Internet Iusreporter.it (www.iusreporter.it), dedicato alla ricerca giuridica sul Web, dove cura, tra l’altro, l’Osservatorio del sito dedicato in particolare al diritto delle nuove tecnologie, ai modi alternativi di risoluzione delle controversie e al diritto dei consumatori nonché la sezione del sito dedicata all’inglese giuridico
Dal 2001 Studio Legale Avv. Giuseppe Briganti; collaborazione con lo Studio Legale Associato Bonci-Blasi sino al 2008
2000 Esame di Avvocato presso la Corte di Appello di Ancona. Iscritto all'Albo degli Avvocati di Urbino dall'11/10/2001 (num. iscr.: 182)
1999-2000 Corso di Perfezionamento in Pratica Forense – Istituto di Applicazione Forense dell’Università di Urbino, Facoltà di Giurisprudenza
1998-2000 Praticante Avvocato del Fòro di Urbino nello Studio Legale Associato Bonci-Blasi, Via Mazzini n. 30 Fermignano (PU), con il quale ha continuato poi a collaborare come Patrocinatore Legale e Avvocato
1998 Laurea in Giurisprudenza – Università degli Studi di Urbino (voto: 105/110) – Tesi in Diritto Internazionale Privato dal titolo “La Volontaria Giurisdizione – Competenza giurisdizionale e riconoscimento di provvedimenti stranieri” (pubblicata su Internet all’indirizzo: www.iusreporter.it/volontariagiurisdizione.htm)
1991 Diploma di Maturità di Perito Industriale – specializzazione in Elettronica Industriale – Istituto Tecnico Industriale Statale “E. Mattei” di Urbino (voto: 58/60)
 
Conoscenze specifiche
L'attività professionale viene prestata con riferimento, a titolo esemplificativo, alle seguenti principali materie, alcune delle quali oggetto anche di pubblicazioni, docenze e di eventi formativi cui si è partecipato:
Diritto Civile e Commerciale
Diritto Internazionale Privato
- Diritto dei consumatori
- Persone, famiglia e successioni
- Separazione consensuale e giudiziale
- Divorzio congiunto e giudiziale
- matrimonio tra italiani e stranieri
- Convivenze
- Proprietà e diritti reali
- Condominio e Locazioni
- Obbligazioni e contratti
- Infortunistica stradale
- Impresa e società
- Diritto del lavoro
- Diritto d'autore
- Diritto industriale (marchi, brevetti, concorrenza sleale...)
- Recupero crediti
- Risarcimento danni
- Immigrazione
Diritto dell'Informatica e di Internet
- Proprietà intellettuale e industriale
- Software e banche dati
- Pubblicità e spamming
- Nomi a dominio
- Verifica e tutela siti web
- Commercio elettronico
- Responsabilità provider
- Responsabilità dei blogger
- Tutela dei consumatori
- Contrattualistica
- Comunicazioni elettroniche
- Firme elettroniche
- Reati informatici
- Web 2.0
- Social network
- Diffamazione on-line
Privacy
- Adeguamento al testo unico
- Adempimenti
- Tutela e ricorsi
- Misure di sicurezza e dps
ADR
- Assistenza della parte in procedure arbitrali
- Assistenza della parte in procedimenti di mediazione
- Nomine ad arbitro in arbitrati rituali e irrituali
- Mediatore professionista presso organismi di mediazione
Diritto Penale
- Difesa in procedimenti penali
- Redazione di pareri, querele...
- Costituzione di parte civile
Illeciti Amministrativi (L. 689/1981)
- Codice della Strada
- Redazione memorie, ricorsi...

Docenze e relazioni
2012 In data 21-22 settembre 2012 l’Avv. Giuseppe Briganti ha svolto attività di docenza quale docente nel corso per mediatori professionisti organizzato a Pescara da ADR Semplifica
2012 In data 19-20-21 luglio 2012 l’Avv. Giuseppe Briganti ha svolto attività di docenza quale docente nel corso per mediatori professionisti organizzato a Padova da Union Concilia
2012 In data 28/05/2012 l’Avv. Giuseppe Briganti ha tenuto una conferenza presso l’Ordine degli Avvocati di Urbino dal titolo “"Aspetti pratici del procedimento di mediazione. Presentazione dell'Organismo di Mediazione del Foro di Urbino”, alla quale sono stati attribuiti n. 3 crediti formativi
2012 In data 18 e 19 maggio 2012 l’Avv. Giuseppe Briganti ha svolto attività di docenza quale docente nel corso per mediatori professionisti organizzato a Padova da Union Concilia
2012 In data 07-08-09 maggio 2012 l’Avv. Giuseppe Briganti ha svolto attività di docenza quale docente nel corso per mediatori professionisti organizzato a Macerata da ADR Semplifica
2012 In data 26-27-28 aprile 2012 l’Avv. Giuseppe Briganti ha svolto attività di docenza quale docente nel corso per mediatori professionisti organizzato a Bari da Union Concilia
2012 In data 12-13-15 aprile 2012 l’Avv. Giuseppe Briganti ha svolto attività di docenza quale docente nel corso per mediatori professionisti organizzato a Ancona da Concilia Qui
2012 In data 23-24 marzo 2012 l’Avv. Giuseppe Briganti ha svolto attività di docenza quale docente per la parte teorica nella II edizione del corso per mediatori professionisti organizzato dall'Università di Urbino
2012 In data 19-20-21 marzo 2012 l’Avv. Giuseppe Briganti ha svolto attività di docenza quale docente nel corso per mediatori professionisti organizzato a Bologna da ADR Semplifica
2012 In data 08-09-10 marzo 2012 l’Avv. Giuseppe Briganti ha svolto attività di docenza quale docente per la parte teorica nel corso per mediatori professionisti organizzato a Trento da Union Concilia
2012 In data 23-24 gennaio 2012 l’Avv. Giuseppe Briganti ha svolto attività di docenza quale docente nel corso per mediatori professionisti organizzato a Bologna da ADR Semplifica
2011 In data 15-16-17 dicembre 2011 l’Avv. Giuseppe Briganti ha svolto attività di docenza quale docente per la parte teorica nel corso per mediatori professionisti organizzato a Lanciano (CH) da Union Concilia
2011 In data 05-06-07 dicembre 2011 l’Avv. Giuseppe Briganti ha svolto attività di docenza quale docente per la parte teorica nel corso per mediatori professionisti organizzato a Treviso da Union Concilia
2011 In data 07-08 ottobre e 26 novembre 2011 l’Avv. Giuseppe Briganti ha svolto attività di docenza quale docente per la parte teorica nel corso per mediatori professionisti organizzato dall'Università di Urbino
2011 In data 26/10/2011 l’Avv. Giuseppe Briganti ha partecipato in qualità di co-relatore all’evento formativo "La vigilanza sugli intermediari Entratel: aggiornamenti normativi e risvolti pratici” organizzato da Digitrust presso la sede dell'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Pesaro-Urbino, evento accreditato dall'ODCEC di Pesaro-Urbino con n. 3 crediti formativi
2011 In data 14-15-16 luglio 2011 l’Avv. Giuseppe Briganti ha svolto attività di docenza quale docente per la parte teorica nel corso per mediatori professionisti organizzato a Padova da Union Concilia
2011 In data 07/07/2011 l’Avv. Giuseppe Briganti ha tenuto una conferenza presso l’Ordine degli Avvocati di Urbino dal titolo “Le nuove regole del processo telematico: aspetti pratici”, alla quale sono stati attribuiti n. 4 crediti formativi
2011 In data 16-17-18 giugno 2011 l’Avv. Giuseppe Briganti ha svolto attività di docenza quale docente per la parte teorica nel corso per mediatori professionisti organizzato a Padova da Union Concilia
2011 In data 13 maggio 2011 l'Avvocato Giuseppe Briganti ha tenuto lezioni presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università di Urbino (I anno) sui seguenti argomenti: introduzione all’informatica giuridica e al diritto dell’informatica; il processo telematico; ODR e mediazione telematica; la ricerca giuridica on-line
2011 In data 30/04/2011 l’Avv. Giuseppe Briganti ha svolto attività di docenza quale docente per la parte teorica nel corso per mediatori professionisti organizzato a Bologna da UNCI Formazione
2011 In data 14/04/2011 l’Avv. Giuseppe Briganti ha partecipato in qualità di co-relatore con un intervento dal titolo "La mediazione telematica" all’evento formativo "CONCILIAZIONE, UN'OPPORTUNITA' PER IL SISTEMA-PAESE? Nuove frontiere per lo sviluppo strategico delle professioni liberali" organizzato da PaxLAB e dal Sindacato Avvocati Velletri e tenutosi in Frascati (RM), evento accreditato dall'Ordine degli Avvocati di Velletri e dall'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Roma con n. 4 crediti formativi
2011 In data 31/03/2011 l’Avv. Giuseppe Briganti ha tenuto una conferenza presso l’Ordine degli Avvocati di Urbino dal titolo “Avvocati e procedimento di mediazione: aspetti pratici (Mediation Advocacy)”, alla quale sono stati attribuiti n. 4 crediti formativi
2011 In data 10/03/2011 l’Avv. Giuseppe Briganti ha partecipato in qualità di co-relatore all’evento formativo "Utilizzo della videosorveglianza e dei nuovi sistemi di controllo a distanza in azienda, rapporti fra Statuto dei lavoratori e privacy” organizzato da Digitrust presso la sede dell'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Pesaro-Urbino, evento accreditato dall'ODCEC di Pesaro-Urbino con n. 3 crediti formativi
2010 In data 24 giugno 2010 l'Avvocato Giuseppe Briganti ha tenuto lezioni presso la Scuola per le professioni legali dell'Università di Urbino (I anno) sui seguenti argomenti: introduzione all’informatica giuridica e al diritto dell’informatica; il processo telematico; la ricerca giuridica on-line
2009 In data 24 luglio 2009 l'Avvocato Giuseppe Briganti ha tenuto lezioni presso la Scuola per le professioni legali dell'Università di Urbino (I anno) sui seguenti argomenti: introduzione all’informatica giuridica e al diritto dell’informatica; il processo telematico; la ricerca giuridica on-line
2008 In data 20 e 21 marzo 2008 l'Avvocato Giuseppe Briganti ha tenuto lezioni presso la Scuola per le professioni legali dell'Università di Urbino (I anno) sui seguenti argomenti: il processo telematico; la ricerca giuridica on-line; la Convenzione di Budapest del 2001 sulla criminalità informatica; la responsabilità del provider; la responsabilità del blogger per i contenuti del blog, con particolare riferimento alla diffamazione on-line

Pubblicazioni
(gran parte degli articoli e dei testi è consultabile liberamente su Internet attraverso il sito dello Studio legale o Iusreporter.it)
2001 Brevi note in tema di responsabilità della Pubblica Amministrazione per omessa o cattiva manutenzione delle strade, articolo pubblicato su DirittoSuWeb (www.dirittosuweb.com)
2001 Il c.d. processo telematico, articolo pubblicato su Diritto&Diritti (www.diritto.it) e su altre importanti riviste giuridiche on-line
2001 La direttiva sul commercio elettronico, articolo pubblicato su Diritto&Diritti (www.diritto.it) e su altre importanti riviste giuridiche on-line
2002 Spamming e diritto, articolo pubblicato su Diritto&Diritti (www.diritto.it) e su altre importanti riviste giuridiche on-line
2002 La c.d. pubblicità informativa dell’avvocato, articolo pubblicato su Diritto&Diritti (www.diritto.it) e su altre importanti riviste giuridiche on-line
2002 Le firme elettroniche, articolo pubblicato su Diritto&Diritti (www.diritto.it) e su altre importanti riviste giuridiche on-line
2002 Modifiche ed integrazioni alla legge sulla privacy, articolo pubblicato su AvezzanoLex (www.avezzanolex.it)
2002 Il diritto d’autore nella società dell’informazione, articolo pubblicato su Diritto&Diritti (www.diritto.it) e su altre importanti riviste giuridiche on-line
2002 Spamming e privacy, articolo pubblicato su Diritto&Diritti (www.diritto.it) e su altre importanti riviste giuridiche on-line
2002 Le comunicazioni elettroniche indesiderate, articolo pubblicato su Diritto&Diritti (www.diritto.it) e su altre importanti riviste giuridiche on-line
2002 Comunicazioni elettroniche: sicurezza e riservatezza, articolo pubblicato su Diritto&Diritti (www.diritto.it) e su altre importanti riviste giuridiche on-line
2003 Le comunicazioni commerciali nella società dell’informazione, articolo pubblicato su Diritto&Diritti (www.diritto.it) e su altre importanti riviste giuridiche on-line
2003 L’attuazione della direttiva europea sul commercio elettronico (I e II parte), articoli pubblicati su Diritto&Diritti (www.diritto.it) e su altre importanti riviste giuridiche on-line
2004 Controversie nel commercio elettronico B2C: competenza giurisdizionale e legge applicabile, e-book pubblicato su Diritto&Diritti (www.diritto.it) e su altre importanti riviste giuridiche on-line
2004 Le comunicazioni elettroniche nel Codice della privacy: sicurezza, riservatezza e spamming. La disciplina di attuazione della direttiva 2002/58/CE, e-book pubblicato su Diritto&Diritti (www.diritto.it) e su altre importanti riviste giuridiche on-line (un capitolo dell'opera è dedicato all'esame dell'intera parte prima del Codice della privacy)
2004 Difetto di conformità delle merci nella vendita internazionale: legge applicabile e competenza giurisdizionale, articolo pubblicato su Altalex (www.altalex.com) e su altre importanti riviste giuridiche on-line
2004 Privacy e studi legali. Il vademecum del CNF, articolo pubblicato sulla rivista Legnews di OA Sistemi
2004 Il matrimonio all'estero del cittadino italiano. Il matrimonio islamico, articolo pubblicato su Diritto&Diritti (www.diritto.it) e su altre importanti riviste giuridiche on-line
2004 Codice della privacy: diritti e tutela dell'interessato, articolo pubblicato su Diritto&Diritti (www.diritto.it) e su altre importanti riviste giuridiche on-line
2004 Spamming: è sanzionabile la spedizione di una prima e-mail di richiesta di consenso per il successivo invio di comunicazioni commerciali?, articolo pubblicato su Diritto&Diritti (www.diritto.it) e su altre importanti riviste giuridiche on-line
2004 Responsabilità del provider per violazione del diritto d'autore. Nota a Tribunale di Catania, Sezione Quarta Civile, sentenza 29 giugno 2004, n. 2286/2004, articolo pubblicato su Diritto&Diritti (www.diritto.it) e su altre importanti riviste giuridiche on-line
2004 Privacy e giornalismo. Il documento del Garante per la protezione dei dati personali dell'11 giugno 2004, articolo pubblicato su Diritto&Diritti (www.diritto.it) e su altre importanti riviste giuridiche on-line
2004 Trattamento illecito di dati personali solo in presenza di un apprezzabile nocumento per l’interessato. Nota a Cass., sez. III pen., sent. 28/05-9/07 2004, 1134 (30134/2004), articolo pubblicato su Diritto&Diritti (www.diritto.it) e su altre importanti riviste giuridiche on-line
2004 Diritto d’autore: la tutela viaggia on-line, articolo pubblicato su “Il Denaro” n. 226 dell’1/12/2004 e su DirittoSuWeb (www.dirittosuweb.com)
2005 Processo civile: da oggi le cause si fanno on-line!, articolo pubblicato su “Il Denaro” n. 17 del 26/01/2005
2005 Pubblica su un sito web un video della ex fidanzata con il suo numero di telefono: condannato per trattamento illecito di dati personali, articolo pubblicato su Diritto&Diritti (www.diritto.it) e su altre importanti riviste giuridiche on-line
2005 Internet: comunicare dati personali altrui senza consenso è reato?, articolo pubblicato su Trusts & Trustees n. 6/2005 nonché su Diritto&Diritti (www.diritto.it) e su altre importanti riviste giuridiche on-line
2005 Modi alternativi di risoluzione delle controversie (ADR) nel commercio elettronico. La proposta europea sulla conciliazione, articolo pubblicato nel n. 4/2005 di RDEGNT (Nyberg Edizioni)
2005 Lo spamming non è reato?! - No all'uso delle impronte digitali per controllare le presenze dei lavoratori, brevi articoli pubblicati nel n. 5/2005 di RDEGNT (Nyberg Edizioni)
2006 Guida al Codice del Consumo, Edizioni Cierre, Roma
2006 Tutela rafforzata per il trattamento dei dati supersensibili relativi alla sfera sessuale del dipendente pubblico, articolo pubblicato nel n. 2/2006 di RDEGNT (Nyberg Edizioni)
2006 Un nuovo approccio al diritto e alla professione legale: il “Comprehensive Law Movement”, articolo pubblicato su Diritto&Diritti (www.diritto.it) e su altre importanti riviste giuridiche on-line
2006 La conciliazione on-line. Uno strumento rapido e conveniente per risolvere le liti di Internet, breve articolo pubblicato nel n. 3/2006 di RDEGNT (Nyberg Edizioni)
2006 I nomi a dominio .eu: registrazione e risoluzione dei conflitti, breve articolo pubblicato nel n. 4/2006 di RDEGNT (Nyberg Edizioni)
2007 Social engineering, spoofing, pharming… Furti d’identità e frodi on-line: alcune iniziative per contrastarli, breve articolo pubblicato nel n. 1/2007 di RDEGNT (Nyberg Edizioni)
2008 Atti e provvedimenti del processo civile telematico. Processo verbale, procura alle liti, relazione del C.T.U. e sentenza, articolo pubblicato sul numero speciale dedicato al processo telematico della rivista "Informatica e diritto", Rivista internazionale dell'Istituto di Teoria e Tecniche dell'Informazione Giuridica del CNR (n. 1-2/2007, Edizioni Scientifiche Italiane)
2008 Consumatori europei: ECC-Net, il procedimento europeo per le controversie di modesta entità, il programma d'azione comunitaria 2007-2013, breve articolo pubblicato nel n. 3/2007 di RDEGNT (Nyberg Edizioni)
2008 Avvocato non solo "guerriero": altri approcci possibili per un avvocato "multidimensionale", articolo pubblicato su Diritto&Diritti (www.diritto.it) e su altre importanti riviste giuridiche on-line
2009 Pubblicazione non autorizzata dell'immagine altrui e risarcimento dei danni, Il civilista, 1, 2009
2010 La mediazione in materia civile e commerciale. Guida breve al Decreto legislativo n. 28 del 2010, editore Lulu.com, ISBN 978-1-4466-7886-2, pubblicato anche come e-book
2010 Composizione extragiudiziale delle controversie nel commercio elettronico B2C, con particolare riferimento alla mediazione on-line, in Temi di Mediazione, Arbitrato e Risoluzione Alternativa delle Controversie (A.D.R.), Coordinamento scientifico: Prof. Avv. Damiano Marinelli, Quaderni di Giurisprudenza, Facoltà di Giurisprudenza - Università degli studi e-Campus, Editore CESD srl, ISSN 2036-9190
2010 Tutela del consumatore on-line, Altalex eBook collana "Informatica Giuridica" (indice del volume: Prefazione; Capitolo I - I contratti a distanza; Capitolo II - Il diritto di recesso nei contratti a distanza; Capitolo III - Comunicazioni indesiderate e spamming; Capitolo IV - Il commercio elettronico; Capitolo V - La commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori; Capitolo VI - Risoluzione alternativa delle controversie e consumatore on-line, con particolare riferimento alla mediazione)
2011 La risoluzione alternativa delle controversie e consumatore on-line, in Diritto e nuove tecnologie. Prontuario giuridico-informatico, a c. di M. Iaselli, Altalex, ISBN 978-8865040058
2011 La mediazione telematica, in Atti del Convegno "La Conciliazione: Un'opportunità per il Sistema-Paese?", Lulu.com, ISBN 978-1-4477-0943-5
2012 “La mediazione civile in 140 caratteri”, e-book della prima tweet-guida sulla mediazione civile
2012 "Nuove vie per l'avvocato. La mediazione e altri approcci innovativi al diritto e alla professione legale", e-book
2012 "Guida breve alla tutela della privacy", e-book



Partecipazione a eventi formativi

2012 Partecipazione a "Virtual Mediation Lab - Laboratorio Virtuale di Mediazione", progetto pilota della Association for Conflict Resolution - Hawaii Chapter
2011 Partecipazione ai seguenti eventi formativi organizzati dall'Associazione Nazionale Forense sede di Roma e accreditati dal CNF:
- Corso di formazione professionale on-line "La giustizia alternativa: come gestire le novità della mediazione"
- Corso di formazione professionale on-line "Arbitrato di diritto comune e societario"
- Corsi di formazione professionale on-line "Disciplina assicurazione infortuni sul lavoro - responsabilità e risarcimento danni" 1 - 2 - 3
- Corso di formazione professionale on-line "L'iscrizione alla Cassa e le regole della continuità professionale"
- Corso di formazione professionale on-line "Riscatto, ricongiunzione e totalizzazione"
- Corso di formazione professionale on-line "La pensione modulare"
- Corso di formazione professionale on-line "La previdenza in Europa"
- Corso di formazione professionale on-line "L'organizzazione e la vendita di pacchetti turistici"
- Corso di formazione professionale on-line "Firma elettronica digitale e Posta elettronica certificata"
2010 Partecipazione ai seguenti eventi formativi organizzati da Accademia Giuridica Romana e accreditati presso il CNF:
- Corso "La mediazione familiare" (Relatore: Avv. Paola Chiovelli)
- Corso "La responsabilità del medico" (Relatore: Avv. Francesco Oliva)
- Corso "La riforma del processo civile" (Relatore: Avv. Francesco Oliva)
- Corso "La legge Pinto" (Relatore: Avv. Francesco Oliva)
08/06/2010 Partecipazione
all'evento formativo nell'ambito del programma per la formazione professionale continua dell'Ordine degli Avvocati di Pesaro avente ad oggetto "
Conciliazione. Mediazione e conciliazione nello spazio giuridico europeo; ruolo dell'avvocato nell'incontro di conciliazione" (Relatori: Dr. G. Guarda, Avv. A. Santi)
16/04/2010 Partecipazione all'evento formativo organizzato a Pesaro da Experta Formazione e accreditato presso il CNF avente ad oggetto "La protezione della proprietà intellettuale e industriale nella società dell'informazione" (Relatore: Avv. Andrea Sirotti Gaudenzi)
12/06/2009 Partecipazione all'evento formativo organizzato in Ancona da Milano Conference e accreditato presso il CNF avente ad oggetto "Recupero crediti: dal contratto al processo esecutivo" (Relatore: Avv. Cesare Bruzzone)
2006 Corso di specializzazione Midiform (www.midiform.it) “Il contenzioso, l'arbitrato nazionale ed internazionale, la mediazione internazionale e le relative clausole contrattuali”
2004 “English for Law” course of seminars (november 2004) ELSA Urbino – Simmons & Simmons, international law firm
2004 Corso di qualificazione tutor “Facilitatore dell’apprendimento” (6 CFU)
Partecipazione a eventi formativi promossi dall'Ordine degli Avvocati di Urbino nell'ambito del programma per la formazione professionale continua
24/05/2012 Partecipazione all'evento formativo promosso dall'Ordine degli Avvocati di Urbino avente ad oggetto "Processo civile telematico. Nuove disposizioni e applicazioni pratiche" (Relatore: Ing. Paolo della Costanza)
04/11/2011 Partecipazione all'evento formativo promosso dall'Ordine degli Avvocati di Urbino avente ad oggetto "I nuovi danni" (Relatori: Prof. Paolo Cendon, Avv. Antonello Negro, Avv. Rita Rossi, Avv. Gianluca Tarantino, Avv. Nicola Todeschini, Avv. Maria Rita Mottola, Avv. Stefano Rossi, Avv. Deborah Bianchi)
06/11/2009 Partecipazione all'evento formativo promosso dall'Ordine degli Avvocati di Urbino avente ad oggetto "Profili di riforma della previdenza forense" (Relatore: Prof. S. Costantini)

05/11/2009 Partecipazione all'evento formativo promosso dall'Ordine degli Avvocati di Urbino avente ad oggetto "Dialoghi di deontologia forense" (Relatore: Prof. A. Giussani)
02/07/2009 Partecipazione all'evento formativo promosso dall'Ordine degli Avvocati di Urbino avente ad oggetto "Riforma del processo civile" (Relatore: Prof. A. Giussani)
23/04/2009 Partecipazione all'evento formativo promosso dall'Ordine degli Avvocati di Urbino avente ad oggetto "Decisioni mediche e responsabilità penale" (Relatore: Prof. Avv. Gabriele Marra)
30/06/2008 Partecipazione all'evento formativo promosso dall'Ordine degli Avvocati di Urbino avente ad oggetto "Il Codice deontologico forense e le sue norme. In particolare: doveri e diritti nei confronti del cliente (il dovere di dare informazione, il dovere di segretezza e riservatezza, il dovere di fedeltà, il conflitto di interessi, il diritto al compenso)" (Relatore: Prof. Avv. Ubaldo Perfetti)
26/03/2008 Partecipazione all'evento formativo promosso dall'Ordine degli Avvocati di Urbino avente ad oggetto "La tutela penale della sicurezza sul lavoro" (Relatore: Prof. Avv. Gabriele Marra, Associato di Diritto penale nell'Università di Urbino)
18/02/2008 Partecipazione all'evento formativo promosso dall'Ordine degli Avvocati di Urbino avente ad oggetto "Questioni controverse in materia di esecuzione immobiliare" (Relatore: Dott.ssa A. Marrone, Giudice del Tribunale di Urbino)
6/02/2008 Partecipazione all'evento formativo promosso dall'Ordine degli Avvocati di Urbino avente ad oggetto "Il rapporto di lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione: fonti; giurisdizione; poteri del giudice del lavoro" (Relatore: Dott. Paolo Spaziani, Giudice del Tribunale di Urbino)
 
Servizio militare
Assolto in qualità di obiettore di coscienza presso la Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica “G. Rossini” di Pesaro, con mansioni relative alla catalogazione testi ed alla gestione di prestiti e consultazioni
Conoscenze linguistiche
Buona conoscenza della lingua inglese (prevalentemente scritta)
Conoscenze informatiche
Buone conoscenze informatiche. Ampia esperienza in materia di ricerca giuridica su Internet; ideatore, realizzatore e curatore del sito Iusreporter.it (www.iusreporter.it)


Ultimo aggiornamento: 2012

Studio legale Avvocato Giuseppe Briganti
Pesaro - Urbino
 

Conciliazione nelle controversie civili e commerciali (Copyright foto olly - Fotolia.com)Il Ministro della Giustizia precisa i contenuti dell'annunciato intervento normativo sulla giustizia civile, che non sembra incidere su quanto già previsto in tema di mediazione civile dal d.lgs. 28/2010.

Arbitrato

In particolare, sia nelle cause civili pendenti in primo grado che in grado d'appello le parti potranno congiuntamente richiedere di promuovere un procedimento arbitrale, secondo le ordinarie regole dell'arbitrato contenute nel codice di procedura civile espressamente richiamate.

Le cause che consentono il trasferimento alla sede arbitrale non devono avere ad oggetto diritti indisponibili, né riguardare la materia del lavoro, della previdenza e assistenza sociale.
Si ipotizza un requisito temporale che scrimina le cause interessate dall'istituto: il trasferimento in sede arbitrale sarà possibile solo ove la causa non sia stata assunta in decisione.

Al giudice che riceve la richiesta congiunta delle parti è rimessa la sola valutazione sulla sussistenza dei presupposti ora esaminati. Egli, effettuata tale verifica, trasmette il fascicolo al presidente del Consiglio dell'ordine circondariale forense in cui si trova l'ufficio giudiziario innanzi al quale è incardinato il giudizio per la nomina di un collegio arbitrale, ove le parti non provvedano esse stesse alla loro designazione. Gli arbitri devono essere individuati tra gli avvocati iscritti all'albo del circondario da almeno tre anni e che si siano resi disponibili con dichiarazione fatta al Consiglio dell'ordine circondariale.

Trasmesso il fascicolo all'arbitro, il procedimento prosegue dinanzi allo stesso e sono fatti salvi gli effetti sostanziali e processuali prodotti dalla domanda giudiziale, mentre, in via generale, è previsto che il lodo abbia gli stessi effetti della sentenza.

Conciliazione con l'assistenza degli avvocati (negoziazione assistita)

Si prevede inoltre l'introduzione di una procedura cogestita dagli avvocati delle parti e volta al raggiungimento di un accordo conciliativo che, da un lato, eviti il giudizio e che, dall'altro, consenta la rapida formazione di un titolo esecutivo stragiudiziale.

Per talune materie, essa è tuttavia strutturata come condizione di procedibilità e ciò per accrescerne l'efficacia in chiave deflattiva e (per la diversità delle materie) in funzione complementare alla mediazione.

La convenzione di negoziazione assistita da un avvocato sarà definita come un accordo mediante il quale le parti, che non abbiano adito un giudice o si siano rivolte ad un arbitro, convengono di cooperare in buona fede e con lealtà per risolvere la controversia tramite l'assistenza dei propri avvocati in via amichevole.

Contenuto essenziale del predetto accordo sarà costituito dal termine per l'espletamento della procedura (in ogni caso non inferiore ad un mese) e dall'oggetto della controversia. In generale che l'accordo, analogamente a quanto previsto per l'arbitrato, non potrà avere ad oggetto diritti indisponibili.

Nel senso della valorizzazione della figura del professionista avvocato, si introdurrà una disposizione che conferisce allo stesso avvocato il potere di autentica delle sottoscrizioni apposte alla convenzione, per la quale è prevista, a pena di nullità, la forma scritta.

La proposta di intervento normativo ipotizza il regime di improcedibilità delle domande giudiziali quando sia in corso una procedura di negoziazione assistita in determinate materie.

In particolare, l'esperimento del procedimento di negoziazione assistita è condizione di procedibilità della domanda giudiziale per chi intende esercitare in giudizio un'azione relativa a controversie disciplinate dal codice del consumo, a una controversia in materia di risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti e, fuori dei predetti casi e di quelli previsti dall'articolo 5, comma 1-bis, del decreto legislativo 4 marzo 2010 n. 28 (di mediazione obbligatoria), costituisce altresì condizione di procedibilità per chi intende proporre in giudizio una domanda di pagamento a qualsiasi titolo di somme non eccedenti 50.000 euro. Non sono sottoposte a tale regime le azioni previste dagli articoli 37, 140 e 140-bis del codice del consumo di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206.

Sul piano processuale, è riproposta la disciplina già contenuta nel decreto legislativo n. 28 del 2010 sulla mediazione quanto alla rilevabilità, anche d'ufficio, entro la prima udienza, della improcedibilità qui regolata e sul meccanismo di differimento dell'udienza in caso di negoziazione non ultimata o da espletare.

La condizione di procedibilità si considera avverata se l'invito non è seguito da adesione o è seguito da rifiuto entro trenta giorni dalla sua ricezione ovvero quando è decorso il tempo concordato dalle parti.
Sono sempre procedibili, per l'evidente esigenza di assicurare tutela in tali procedimenti, azioni monitorie, cautelari, ex art. 696-bis c.p.c., possessorie, di convalida di sfratto o licenza, opposizioni esecutive, camerali e azioni civili nel processo penale. L'esperimento del procedimento di negoziazione assistita non preclude la trascrizione della domanda giudiziale. Anche questa norma trova nell'ordinamento un precedente nell'art. 5, comma 4, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28 in materia di mediazione.

Andrà prevista la gratuità della prestazione dell'avvocato quando questi assista una parte che si trova nelle condizioni per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato (disposizione in linea con l'art. 17, comma 5-bis, del decreto legislativo n. 28 del 2010).
In chiave sistematica e in coerenza con la natura conciliativa dell'istituto, viene previsto, quindi, che il procedimento di negoziazione assistita non possa essere obbligatorio quando la parte può stare in giudizio personalmente.

Si dovranno regolare gli effetti dell'invito a stipulare la convenzione (non seguito da risposta o rifiutato).

L'invito a stipulare una convenzione che l'avvocato di una parte rivolge all'altra dovrà contenere, oltre all'indicazione dell'oggetto della controversia, lo specifico avvertimento che la mancata risposta all'invito entro trenta giorni dalla ricezione o il suo rifiuto può essere valutato dal giudice ai fini delle spese del giudizio e di quanto previsto dagli articoli 96 e 642, primo comma, del codice di procedura civile. Si tratta di norma finalizzata con evidenza a favorire la serietà del tentativo di conclusione dell'accordo.
Poteri di certificazione dell'autografia della firma apposta all'invito avviene ad opera dell'avvocato che formula l'invito e di certificazione della dichiarazione di mancato accordo sono espressamente conferiti agli avvocati designati per la negoziazione.

L'accordo raggiunto all'esito dell'attivazione della procedura di negoziazione assistita, sottoscritto dalle parti e dagli avvocati che li assistono, è previsto che costituisca titolo esecutivo e per l'iscrizione di ipoteca giudiziale. Agli avvocati che hanno assistito le parti è dato il potere di attestazione dell'autografia delle firme e di verifica e attestazione della conformità dell'accordo stesso alle norme imperative ed all'ordine pubblico. Inoltre, per gli atti soggetti a trascrizione ai sensi dell'art. 2643 del codice civile necessita invece autenticazione delle sottoscrizioni del processo verbale da parte di un pubblico ufficiale a ciò autorizzato.

Sono regolate le convenzioni di negoziazione assistita da un avvocato per le soluzioni consensuali in tema di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio (nei casi di avvenuta separazione personale), di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.

E' esclusa l'applicazione della procedura di negoziazione assistita, nei predetti casi, in presenza di figli minori, i di figli maggiorenni portatori di handicap grave e i figli maggiorenni non autosufficienti.

L'accordo raggiunto a seguito di negoziazione assistita da avvocati, sottoscritto dalle parti e dagli stessi avvocati, nonché certificato, quanto all'autografia delle firme e alla conformità dell'accordo alle norme imperative e all'ordine pubblico è equiparato ai provvedimenti giudiziali che definiscono i menzionati procedimenti di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio, di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.

Venuto meno, nei casi ora illustrati, ogni rapporto con l'ufficio giudiziario, nella più volte evidenziata finalità di valorizzazione della funzione dell'avvocatura, viene previsto che l'avvocato, il quale, mediante la convenzione di negoziazione assistita, abbia dato luogo all'accordo in tema di separazione o divorzio, è obbligato a trasmettere all'ufficiale dello stato civile, nel termine di dieci giorni, copia autentica e certificata dell'accordo. Per la violazione di tale obbligo da parte dell'avvocato è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 ad euro 50.000, per la cui irrogazione è competente il Comune ove devono essere eseguite le annotazioni negli atti di matrimonio previste dall'art. 69 dell'ordinamento dello stato civile.

La mancanza di un'udienza di comparizione dei coniugi nell'ipotesi di separazione consensuale tramite negoziazione assistita da un avvocato impone la modifica dell'articolo 3, secondo comma, della legge sul divorzio, prevedendo che il termine ivi previsto per la proposizione della domanda di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio decorra dalla data certificata nell'accordo di separazione raggiunto a seguito di convenzione di negoziazione assistita.
Dovrà quindi inserirsi nell'art. 69, comma 1, dell'ordinamento dello stato civile di cui al d.P.R. n. 396 del 2000, la lettera d-bis) al fine di prevedere l'annotazione negli atti di matrimonio degli accordi raggiunti a seguito di convenzione di negoziazione assistita da un avvocato conclusi tra coniugi per la soluzione consensuale di separazione o divorzio.

Andranno individuati gli obblighi specifici dei difensori cui è affidata la procedura di negoziazione assistita (divieto di essere nominati arbitri e obblighi di riservatezza).

Andranno introdotte norme in materia di raccolta dei dati concernenti le procedure di negoziazione assistita illustrate.
Andrà previsto in particolare:

che i difensori siano tenuti a trasmettere copia degli accordi raggiunti mediante la procedura di negoziazione assistita al Consiglio dell'ordine circondariale del luogo ove l'accordo stesso è stato raggiunto;
che il Consiglio nazionale forense provveda, con cadenza annuale, al monitoraggio delle procedure di negoziazione assistita e trasmette i dati significativi delle medesime procedure al Ministero della giustizia, al fine di una compiuta valutazione dell'efficacia dell'istituto.


Fonte: www.giustizia.it, cui si rimanda per approfondimenti


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Di Admin (del 14/09/2009 @ 12:43:13 in risposte, linkato 1620 volte)

Europa (Copyright immagine svilen001) Il regolamento europeo 2201/2003 stabilisce in proposito, in via generale, quanto segue:



"Articolo 21

Riconoscimento delle decisioni

1. Le decisioni pronunciate in uno Stato membro sono riconosciute negli altri Stati membri senza che sia necessario il ricorso ad alcun procedimento.

2. In particolare, e fatto salvo il paragrafo 3, non è necessario alcun procedimento per l'aggiornamento delle iscrizioni nello stato civile di uno Stato membro a seguito di una decisione di divorzio, separazione personale dei coniugi o annullamento del matrimonio pronunciata in un altro Stato membro, contro la quale non sia più possibile proporre impugnazione secondo la legge di detto Stato membro.

3. Fatta salva la sezione 4 del presente capo, ogni parte interessata può far dichiarare, secondo il procedimento di cui alla sezione 2, che la decisione deve essere o non può essere riconosciuta [...]".



"Articolo 22

Motivi di non riconoscimento delle decisioni di divorzio, separazione personale o annullamento del matrimonio

La decisione di divorzio, separazione personale o annullamento del matrimonio non è riconosciuta nei casi seguenti:

a) se il riconoscimento è manifestamente contrario all'ordine pubblico dello Stato membro richiesto;

b) quando è resa in contumacia, ovvero la domanda giudiziale o un atto equivalente non è stato notificato o comunicato al convenuto contumace in tempo utile e in modo tale da poter presentare le proprie difese, salvo che sia stato accertato che il convenuto ha accettato inequivocabilmente la decisione;

c) se la decisione è incompatibile con una decisione resa in un procedimento tra le medesime parti nello Stato membro richiesto; o

d) se la decisione è incompatibile con una decisione anteriore avente le stesse parti, resa in un altro Stato membro o in un paese terzo, purché la decisione anteriore soddisfi le condizioni prescritte per il riconoscimento nello Stato membro richiesto".

 

 

Avv. Giuseppe Briganti

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settembre 2009




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Di Admin (del 04/03/2009 @ 12:38:27 in risposte, linkato 6947 volte)

Diritto (Copyright immagine woodsy)

Che cos'e' il certificato di capacita' matrimoniale previsto dalla Convenzione di Monaco del 1980?


Secondo l'art. 1 della Convenzione relativa al rilascio di un certificato di capacità matrimoniale conclusa a Monaco il 5 settembre 1980 (ratificata e resa esecutiva in Italia con legge 950/1984),

ciascuno Stato contraente della convenzione si impegna a rilasciare un certificato di capacità matrimoniale conforme al modulo previsto,

qualora uno dei suoi cittadini lo richieda per la celebrazione del suo matrimonio all'estero

e soddisfi le condizioni per contrarre detto matrimonio richieste dalla legge dello Stato che rilascia il certificato.

Avv. Giuseppe Briganti
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marzo 2009

Altre risposte in tema di matrimonio



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Di Admin (del 15/04/2009 @ 12:29:19 in risposte, linkato 3828 volte)

Diritto e Internet (Copyright immagine khz) Bigamia nel caso di secondo matrimonio contratto all'estero da cittadino italiano?


Il matrimonio contratto all'estero da cittadino italiano, anche se non trascritto in Italia, spiega efficacia giuridica nel nostro Paese, in quanto la trascrizione non ha efficacia costitutiva, ma solo dichiarativa e certificativa.

Si ritiene pertanto configurabile il reato di bigamia (art. 556 codice penale) nei confronti del cittadino italiano, unito in matrimonio avente effetti civili in Italia, il quale abbia contratto all'estero un secondo matrimonio con cittadina straniera, non rilevando, in contrario, la nazionalità del coniuge.

(Così Uff. Indagini preliminari di Milano, 13 giugno 2007)

E' configurabile il delitto di bigamia nei confronti di persona che abbia contratto matrimonio all'estero con cittadino straniero, non rilevando, in contrario, la nazionalità del coniuge.

(Così Cassazione penale, sez. VI, 13 dicembre 2006, n. 9743)




Avv. Giuseppe Briganti
avvbriganti.iusreporter.it

aprile 2009
Altre risposte in tema di matrimonio



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Diritto (Copyright immagine woodsy)In considerazione del grande interesse suscitato dalla materia, si forniscono alcune indicazioni di carattere generale sui servizi prestati dallo Studio Legale Briganti in tema di separazione personale dei coniugi.

Lo Studio Legale privilegia e sostiene, per quanto possibile, le soluzioni tese ad evitare lunghe "battaglie giudiziarie", anche tramite il ricorso, qualora ne ricorrano le condizioni, ai più innovativi metodi alternativi di risoluzione delle controversie (ADR).

Lo Studio Legale opera, avvalendosi anche delle più moderne tecnologie e di una fidata rete di collaboratori, in tutto il territorio nazionale.

 

La separazione personale dei coniugi è un rimedio previsto dall'ordinamento giuridico italiano nei casi in cui il rapporto di coppia entra in crisi.

La separazione non scioglie il vincolo matrimoniale.

Il periodo di separazione legale può portare, in caso di superamento della crisi, alla riconciliazione dei coniugi o, nel caso di crisi irreversibile, al divorzio.

La separazione legale può essere

- consensuale, quando vi è accordo tra i coniugi sulla separazione e su tutte le condizioni di essa

- giudiziale, quando vi è disaccordo dei coniugi sulla decisione di separarsi o sul regolamento dei loro rapporti personali e patrimoniali


Per addivenire a una separazione consensuale, occorre che i coniugi raggiungano un accordo sui seguenti aspetti principali:

a) entrambi i coniugi devono essere d'accordo sulla decisione di separarsi
b) i coniugi devono essere d'accordo sul regime e sulle modalità di affidamento dei figli
c) i coniugi devono essere d'accordo sull'ammontare del contributo economico che il coniuge non convivente con i figli dovrà versare all'altro per il mantenimento di questi ultimi
d) deve esservi accordo dei coniugi sull'assegnazione della casa familiare, normalmente in favore del coniuge convivente con i figli minori, o su altra soluzione relativa alla casa familiare, come per esempio la vendita dell'immobile
e) i coniugi devono essere d'accordo sull'eventuale assegno di mantenimento che dovrà essere versato in favore del coniuge sprovvisto di adeguati redditi propri, salva naturalmente la possibilità di concordare che ciascuno dei coniugi provvederà da sé al proprio mantenimento


Al fine di addivenire a una separazione consensuale, è altresì possibile intraprendere un percorso di mediazione familiare.

Secondo la Carta europea sulla formazione dei mediatori familiari operanti nelle situazioni di divorzio e separazione del 1992, la mediazione familiare nella separazione personale dei coniugi e nel divorzio, o nella cessazione di rapporti di convivenza, consente alle parti di richiedere l'intervento di un soggetto terzo (il mediatore), dotato delle necessarie competenze, al fine di aiutarle nella riorganizzazione dei loro rapporti resa necessaria dalla chiusura della relazione, nel rispetto del vigente quadro normativo.

Il mediatore familiare cerca di ristabilire la comunicazione tra le parti per aiutarle a prendere decisioni concrete con riguardo ai loro rapporti conseguenti alla chiusura della relazione, sia relativamente ai figli sia relativamente agli aspetti economici.


Lo Studio Legale Briganti è in grado di prestare assistenza nelle pratiche di separazione personale dei coniugi su tutto il territorio nazionale, con l'ausilio anche delle più moderne tecnologie e della propria rete di fidati corrispondenti presso tutti i tribunali italiani.

Presso lo Studio Legale, sito in Provincia di Pesaro-Urbino, è inoltre possibile avvalersi di un servizio di mediazione familiare. E' attivo altresì un servizio di mediazione familiare on-line in video-conferenza, che annulla i problemi legati alla distanza.


Lo Studio Legale, in particolare, si occupa anche dei casi che presentano elementi di internazionalità rispetto all'ordinamento giuridico italiano, per esempio quando i coniugi hanno diverse cittadinanze o hanno contratto il matrimonio all'estero o hanno ottenuto un provvedimento di separazione all'estero.


Lo Studio Legale è altresì disponibile a seguire le pratiche di separazione personale secondo gli innovativi principi del diritto collaborativo.


Anche in materia familiare, infine, è sempre possibile avvalersi di una consulenza legale a pagamento telefonica, on-line (Skype, MSN) o in studio.


Per quanto riguarda i costi dei servizi, è possibile richiedere senza impegno un preventivo gratuito. La separazione consensuale consente in ogni caso l'applicazione di tariffe particolarmente convenienti.

Allorché ricorrano le condizioni previste dalla legge, sarà possibile altresì avvalersi del patrocinio a spese dello Stato (gratuito patrocinio).


Per richiedere i servizi, un preventivo gratuito o semplicemente avere maggiori informazioni, contatta senza impegno alcuno lo Studio Legale Briganti tramite il modulo qui sotto.





A cura dell'Avvocato Giuseppe Briganti,
avvbriganti.iusreporter.it

Studio legale Avvocato Giuseppe Briganti
Fermignano (Pesaro - Urbino)

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Di Admin (del 17/12/2008 @ 12:11:32 in risposte, linkato 7501 volte)

Diritto (Copyright immagine woodsy) In linea generale, la legge italiana prevede la celebrazione del matrimonio - civile - per procura nei casi di cui all'articolo 111 del Codice civile, il quale così dispone:

"[I]. I militari e le persone che per ragioni di servizio si trovano al seguito delle forze armate possono, in tempo di guerra, celebrare il matrimonio per procura.

[II]. La celebrazione del matrimonio per procura può anche farsi se uno degli sposi risiede all'estero e concorrono gravi motivi da valutarsi dal tribunale nella cui circoscrizione risiede l'altro sposo. L'autorizzazione è concessa con decreto non impugnabile emesso in camera di consiglio, sentito il pubblico ministero.

[III]. La procura deve contenere la indicazione della persona con la quale il matrimonio si deve contrarre.

[IV]. La procura deve essere fatta per atto pubblico; i militari e le persone al seguito delle forze armate, in tempo di guerra, possono farla nelle forme speciali ad essi consentite.

[V]. Il matrimonio non può essere celebrato quando sono trascorsi centottanta giorni da quello in cui la procura è stata rilasciata.

[VI]. La coabitazione, anche temporanea, dopo la celebrazione del matrimonio, elimina gli effetti della revoca della procura, ignorata dall'altro coniuge al momento della celebrazione".

Avv. Giuseppe Briganti

avvbriganti.iusreporter.it

dicembre 2008



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Di Admin (del 25/10/2008 @ 11:39:55 in pubblicazioni, linkato 3416 volte)

Sempre più rilevanza assumono oggi le questioni legate alla celebrazione all'estero del matrimonio da parte del cittadino italiano, sia nel caso di matrimonio con uno straniero sia nel caso di nubendi entrambi italiani. Per i più vari motivi infatti anche cittadini residenti in Italia scelgono con una certa frequenza di sposarsi in un altro Stato.

L'art. 16 del DPR 396/2000 (nuovo ordinamento dello stato civile)[1] prevede che il matrimonio all'estero, quando gli sposi sono entrambi cittadini italiani o uno di essi è cittadino italiano e l'altro è cittadino straniero, può essere celebrato innanzi all'autorità diplomatica o consolare competente, oppure innanzi all'autorità locale secondo le leggi del luogo; in quest'ultimo caso una copia dell'atto è rimessa a cura degli interessati all'autorità diplomatica o consolare.

La celebrazione del matrimonio all'estero da parte del cittadino italiano residente in Italia può avvenire pertanto dinanzi all'autorità consolare italiana[2] o dinanzi all'autorità locale. In questa sede ci si soffermerà su tale ultima modalità[3].

Secondo l'art. 27 L. 218/1995[4] di riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato, la capacità matrimoniale e le altre condizioni per contrarre matrimonio sono regolate dalla legge nazionale di ciascun nubendo al momento del matrimonio. Resta salvo lo stato libero che uno dei nubendi abbia acquistato per effetto di un giudicato italiano o riconosciuto in Italia.

La legge che stabilisce un impedimento al matrimonio determina anche le conseguenze della violazione di esso, i termini per farlo valere, gli eventuali effetti di un certo periodo di vita in comune[5].

Occorre in proposito ricordare altresì l'art. 115, comma 1, del codice civile, il quale prevede, con riguardo al matrimonio del cittadino all'estero, che detto cittadino italiano sia comunque soggetto alle norme italiane sulle "condizioni necessarie per contrarre matrimonio" stabilite dagli artt. 84 e segg. cod. civ.

Le condizioni richiamate, com'è noto, riguardano l'età (art. 84), la sanità mentale (art. 85), l'inesistenza di precedente vincolo matrimoniale (art. 86). Sono previsti inoltre impedimenti dirimenti: inesistenza di determinati vincoli di parentela, affinità, adozione tra i nubendi (art. 87); l'ipotesi del "delitto" (art. 88).

La mancanza di uno dei requisiti o l'esistenza di uno degli impedimenti suddetti rendono il matrimonio eventualmente contratto invalido con riferimento all'ordinamento giuridico italiano.

La legge italiana prevede altresì degli impedimenti al matrimonio (impedimenti impedienti) che non comportano una invalidità di esso ma una sua semplice irregolarità, la cui unica conseguenza è l'applicazione di una sanzione pecuniaria nei confronti degli sposi, peraltro di importo minimo (artt. 134 e 140 cod. civ.).

Tali impedimenti sono costituiti dal lutto vedovile (art. 89) e dall'omissione delle pubblicazioni, di cui si tratterà nel prosieguo.

Secondo l'art. 28 L. 218/1995, il matrimonio contratto all'estero è valido, quanto alla forma, se è considerato tale dalla legge del luogo di celebrazione o dalla legge nazionale di almeno uno dei coniugi al momento della celebrazione o dallo Stato di comune residenza in tale momento.

Come si vede, la norma pone tre criteri tra loro concorrenti per stabilire la validità dal punto di vista formale del matrimonio: basta che uno di essi sia soddisfatto per aversi un matrimonio valido per l'ordinamento giuridico italiano.

D'altra parte, deve essere preso in considerazione anche l'art. 16 L. 218/1995, il quale prevede che la legge straniera non è applicata se i suoi effetti sono contrari all'ordine pubblico, con le conseguenze di cui al secondo comma della medesima disposizione[6].

Occorre ricordare in proposito che la Suprema Corte ha avuto modo di esprimersi sulla compatibilità con l'ordine pubblico del matrimonio islamico con una pronuncia che, ancorché riferita alla disciplina anteriore alla L. 218/1995, conserva tutt'oggi la propria rilevanza.

Con detta decisione[7], la Corte di Cassazione ha affermato che l'insostenibilità della tesi secondo cui ad un matrimonio contratto da cittadino italiano all'estero - sia pure nel rispetto delle forme ivi stabilite ed in presenza delle persone - non potrebbe riconoscersi alcun effetto giuridico, ove la lex loci preveda caratteristiche contrastanti con i principi fondamentali del nostro ordinamento, discende dal principio del cd. favor matrimonii, alla cui stregua l'atto non perde validità se non sia stato impugnato per una delle ragioni indicate negli artt. 117 e ss. cod. civ. - nelle quali non può essere ricompresa quella del matrimonio contratto secondo un rito che preveda la poligamia e/o lo scioglimento del vincolo ad nutum - e non sia intervenuta una pronuncia di nullità o di annullamento[8].

Ne deriva che, in virtù della validità interinale del matrimonio contratto da cittadino italiano all'estero pur secondo una legge che consenta la poligamia e/o il ripudio, ma nel rispetto delle forme ivi stabilite e ricorrendo i requisiti sostanziali di stato e capacità delle persone, non si può disconoscerne l'idoneità a produrre effetti nel nostro ordinamento, sino a quando non se ne deduca la nullità e non intervenga una pronuncia sul punto[9].

Non mancano d'altra parte taluni i quali sostengono che il matrimonio islamico, prevedendo istituti quali la poligamia ed il ripudio, non possa produrre alcun effetto nel nostro ordinamento giuridico per contrarietà all'ordine pubblico e al buon costume, trattandosi di un matrimonio privo del requisito dell'assunzione dell'obbligo reciproco di fedeltà, requisito da ritenersi essenziale per la configurabilità giuridica del matrimonio nel nostro ordinamento[10].

Secondo l'opinione prevalente, come sopra illustrato, non è tuttavia possibile trarre dai suddetti caratteri del matrimonio islamico la conseguenza automatica della sua inefficacia nel nostro ordinamento, sempreché il matrimonio sia stato contratto nel rispetto delle forme stabilite dalla legge del luogo di celebrazione e sempreché sussistano i requisiti di stato e capacità dei contraenti.

Il matrimonio contratto all'estero dal cittadino italiano residente in Italia nelle forme previste dalla legge del luogo di celebrazione deve essere preceduto dalle pubblicazioni e deve essere seguito dalla trascrizione dell'atto nei registri dello stato civile italiano.

Con riguardo alle pubblicazioni, a tale conclusione si deve pervenire nonostante l'abrogazione dell'art. 115, comma 2, cod. civ.[11].

Tuttavia, la mancanza di siffatti adempimenti (pubblicazione e trascrizione), come già in parte accennato, non pregiudica la validità del matrimonio. La trascrizione in particolare non ha natura costitutiva, ma semplicemente dichiarativa e di pubblicità.

Secondo la giurisprudenza della Suprema Corte infatti, in linea di principio, i matrimoni celebrati all'estero tra italiani e stranieri hanno immediata validità nel nostro ordinamento qualora risultino celebrati secondo le forme previste dalla legge straniera[12]; la loro trascrizione in Italia assume valore meramente certificativo.

Peraltro, nell'ipotesi in cui manchino i requisiti sostanziali relativi allo stato ed alla capacità delle persone previsti dalla legge italiana, l'atto di matrimonio non perde la sua validità fino a quando non sia impugnato per una delle ragioni previste dall'art. 117 cod. civ. e non sia intervenuta una pronuncia di nullità o di annullamento[13].

La Corte di Cassazione ha avuto modo di affermare altresì, in senso conforme, che le norme di diritto internazionale privato attribuiscono ai matrimoni celebrati all'estero tra cittadini italiani o tra italiani e stranieri immediata validità e rilevanza nel nostro ordinamento, sempre che essi risultino celebrati secondo le forme previste dalla legge straniera (e, quindi, spieghino effetti civili nell'ordinamento dello Stato straniero) e sempre che sussistano i requisiti sostanziali relativi allo stato e alla capacità delle persone previsti dalla legge italiana; tale principio - prosegue la Suprema Corte - non è condizionato dall'osservanza delle norme italiane relative alla trascrizione, atteso che questa non ha natura costitutiva, ma meramente certificativa, e scopo di pubblicità di un atto già di per sé valido sulla base del principio locus regit actum[14].

Né le pubblicazioni né la trascrizione sono dunque richieste per la validità del matrimonio contratto all'estero da cittadini italiani secondo la legge straniera; matrimonio che è immediatamente valido e rilevante per l'ordinamento giuridico italiano.

Con riguardo alle pubblicazioni, occorre peraltro precisare quanto segue.

La pubblicazione può diventare indispensabile al fine di contrarre matrimonio all'estero allorché il Paese prescelto richieda preliminarmente un'attestazione della mancanza di impedimenti al matrimonio o richieda il rilascio del certificato di capacità matrimoniale di cui alla Convenzione di Monaco del 5 settembre 1980[15]: tali documenti possono essere infatti rilasciati solo dopo che sia stato dato corso alle pubblicazioni e non ne siano conseguite opposizioni[16].

Con riguardo invece alla trascrizione in Italia dell'atto di matrimonio celebrato all'estero, sarà cura degli interessati trasmettere copia dell'atto alle competenti autorità diplomatiche o consolari italiane o direttamente all'ufficiale di stato civile italiano richiedendone la trascrizione[17].

Deve precisarsi che la trascrizione diventa necessaria per l'efficacia del matrimonio - si ritiene - solo nel caso di matrimonio cattolico contratto all'estero da cittadino italiano in uno Stato che ad esso non ricolleghi effetti civili, al fine di realizzare la fattispecie del matrimonio canonico-concordatario[18].

Per quanto concerne infine la prova del matrimonio contratto all'estero da un cittadino italiano, essa è costituita dall'atto di celebrazione estratto dai registri dello stato civile dello Stato straniero[19].

Avv. Giuseppe Briganti
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Attenzione: articolo originariamente pubblicato nel luglio 2004 e aggiornato a tale data


[1] DPR 3 novembre 2000, n. 396, Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello stato civile, ai sensi dell'art. 2, comma 12, della legge 15 maggio 1997, n. 127, GU 303 del 30 dicembre 2000, Suppl. ord.

[2] La celebrazione davanti all'autorità diplomatica o consolare italiana all'estero è regolata dagli artt. 10 ss. della legge consolare (DPR 5/01/1967 n. 200, Disposizioni sulle funzioni e sui poteri consolari, GU 98 del 19/04/1967, Suppl. ord.).

[3] Sull'argomento, si veda T. Ballarino, Diritto Internazionale Privato, Padova, Cedam; R. Calvigioni, matrimonio degli italiani all'estero: pubblicazione e trascrizione, disponibile su www.anusca.it all'indirizzo www.anusca.it/RelazioniXXIIIConvegno/RENZO-CALVIGIONI.rtf; P. Grassano, Del matrimonio celebrato da cittadino italiano all'estero; sua validità interinale fino a quando, nel caso di sua impugnativa, non intervenga pronuncia di nullità o di annullabilità, disponibile su www.sepel.it all'indirizzo www.sepel.it/sci/arti2003/pag-501.pdf.

[4] Legge 31 maggio 1995, n. 218, Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato, GU Serie gen. 128 del 3 giugno 1995, Suppl. ord.

[5] Ballarino, op. cit.

[6] L'art. 16, comma 2, L. 218/1995 stabilisce che, qualora non sia possibile applicare la legge straniera richiamata dalle norme di conflitto, "si applica la legge richiamata mediante altri criteri di collegamento eventualmente previsti per la medesima ipotesi normativa. In mancanza si applica la legge italiana".

[7] Cass. civ., sez. I, 2/03/1999, n. 1739, in Riv. dir. internaz. priv. e proc., 1999, 613.

[8] La Corte di Cassazione prende in esame anche l'opinione secondo cui, nell'ipotesi di matrimonio islamico (e, in ogni caso, contratto secondo una legge che ammetta la poligamia od il ripudio unilaterale), l'atto non potrebbe nemmeno essere qualificato come matrimonio nel senso voluto dal nostro ordinamento poiché il vizio riguarderebbe lo stesso consenso.

In proposito la S.C. rileva che il principio del "favor matrimonii" e, quindi, della sua validità interinale non soffre eccezioni in situazioni che pur configurano la medesima incompatibilità ontologica con l'ordine pubblico ed attengono, in diversa misura, alla validità del consenso, quali il matrimonio contratto in violazione degli artt. 84, 86, 87 e 88 cod. civ.: in ipotesi, cioè, espressamente previste dall'art. 117 cod. civ. come motivo di impugnazione del matrimonio, con la conseguente necessità di una pronuncia di nullità o di annullamento.

[9] La Suprema Corte, con la citata sentenza, richiama anche quell'autorevole indirizzo dottrinario secondo cui occorre distinguere la regolamentazione del rapporto giuridico controverso dalla rilevazione dei suoi presupposti, la regolamentazione della questione principale da quella pregiudiziale o preliminare, con la conseguenza che la disciplina di tali presupposti o questioni, posta dall'ordinamento straniero, al pari del diritto o "status" che si presenta come acquisito rispetto alla situazione da accertare, costituiscono essenzialmente elementi interpretativi (ove a ciò occorra procedere) delle norme straniere richiamate dalle disposizioni di diritto internazionale privato per la soluzione del caso concreto e che, in quanto tali, non sono direttamente immessi nell'ordinamento interno (la fattispecie verteva sui diritti successori del coniuge).

[10] P. Grassano, Del rapporto del matrimonio islamico con l'ordinamento italiano, disponibile su www.sepel.it all'indirizzo www.sepel.it/articoligrassano.htm.

[11] Cfr. R. Calvigioni, op. cit.

[12] Cass. 1739/1999 cit.; Cass. civ., sez. I, 13/04/2001, n. 5537, in Riv. dir. internaz. priv. e proc., 2002, 149.

[13] Sul punto, v. anche P. Grassano, Del matrimonio celebrato da cittadino italiano all'estero cit.

[14] Cass. civ., sez. I, 19/10/1998, n. 10351, in Riv. dir. internaz. priv. e proc., 1999, 595.

[15] Legge n. 950 del 19/11/1984, Ratifica ed esecuzione della convenzione relativa al rilascio di un certificato matrimoniale e della convenzione sulla legge applicabile ai cognomi e ai nomi, adottate a monaco il 5 settembre 1980, GU 18 del 22 gennaio 1985.

[16] R. Calvigioni, op. cit.

[17] Si vedano, rispettivamente, gli artt. 16 e 17; 12, comma 11, DPR 396/2000.

[18] Alle condizioni poste dalla legge di esecuzione del Concordato. Ballarino, op. cit.; P. Grassano, Del matrimonio celebrato da cittadino italiano all'estero cit.

[19] Cass. civ., sez. I, 28/04/1990 n. 3599, in Riv. dir. internaz. priv. e proc., 1991, 750.

 

Legge (Copyright immagine dynamix) I gravi motivi che, secondo la legge italiana (art. 111 cod. civ.), possono giustificare la celebrazione del matrimonio per procura in caso di residenza all'estero di uno degli sposi possono essere i più vari, e sono valutati caso per caso dal Tribunale competente.

Avv. Giuseppe Briganti
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