\\ Home Page : Articolo : Stampa
Pubblicato in GU il Decreto Romani: d.lgs. 15 marzo 2010, n. 44 sull'esercizio delle attivita' televisive
Di Admin (del 30/03/2010 @ 10:49:49, in diritto*internet, linkato 2949 volte)

Diritto e Internet (Copyright immagine clix) DECRETO LEGISLATIVO 15 marzo 2010 , n. 44

Attuazione della direttiva 2007/65/CE relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l'esercizio delle attivita' televisive.


GU n. 73 del 29-3-2010

 

Entrata in vigore del provvedimento: 30/03/2010

 

Ai sensi del provvedimento, per servizio di media audiovisivo, ai fini del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, s'intende:

1) un servizio, quale definito agli articoli 56 e 57 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, che e' sotto la responsabilita' editoriale di un fornitore di servizi media e il cui obiettivo principale e' la fornitura di programmi al fine di informare, intrattenere o istruire il grande pubblico, attraverso reti di comunicazioni elettroniche.

Per siffatto servizio di media audiovisivo si intende o la radiodiffusione televisiva, come definita dal d.lgs. 177/2005 e, in particolare, la televisione analogica e digitale, la trasmissione continua in diretta quale il live streaming, la trasmissione televisiva su Internet quale il webcasting e il video quasi su domanda quale il near video on demand, o un servizio di media audiovisivo a richiesta, come definito dal d.lgs. 177/2005.

Non rientrano nella definizione di "servizio di media audiovisivo":

i servizi prestati nell'esercizio di attivita' precipuamente non economiche e che non sono in concorrenza con la radiodiffusione televisiva, quali i siti Internet privati e i servizi consistenti nella fornitura o distribuzione di contenuti audiovisivi generati da utenti privati a fini di condivisione o di scambio nell'ambito di comunita' di interesse;

ogni forma di corrispondenza privata, compresi i messaggi di posta elettronica;

i servizi la cui finalita' principale non e' la fornitura di programmi;

i servizi nei quali il contenuto audiovisivo e' meramente incidentale e non ne costituisce la finalita' principale, quali, a titolo esemplificativo:

a) i siti internet che contengono elementi audiovisivi puramente accessori, come elementi grafici animati, brevi spot pubblicitari o informazioni relative a un prodotto o a un servizio non audiovisivo;

b) i giochi in linea;

c) i motori di ricerca;

d) le versioni elettroniche di quotidiani e riviste;

e) i servizi testuali autonomi;

f) i giochi d'azzardo con posta in denaro, ad esclusione delle trasmissioni dedicate a giochi d'azzardo e di fortuna; ovvero

2) una comunicazione commerciale audiovisiva;

Per fornitore di servizi di media s'intende invece la persona fisica o giuridica cui e' riconducibile la responsabilita' editoriale della scelta del contenuto audiovisivo del servizio di media audiovisivo e ne determina le modalita' di organizzazione;

sono escluse dalla definizione di "fornitore di servizi di media" le persone fisiche o giuridiche che si occupano unicamente della trasmissione di programmi per i quali la responsabilita' editoriale incombe a terzi.

Leggi il testo del decreto legislativo 44/2010




Avv. Giuseppe Briganti


Per segnalazioni e aggiornamenti sul provvedimento, seguici su Twitter o su
Facebook

Follow iusreporter on Twitter

 

A cura dell'Avvocato Giuseppe Briganti, avvbriganti.iusreporter.it
Visita
diritto*internet - Il non sempre facile rapporto tra Internet e la legge


Note legali. Quanto precede non costituisce né sostituisce una consulenza legale. Testi senza carattere di ufficialità