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Mediazione civile e commerciale: come si diventa mediatori? I requisiti richiesti a seguito del D.M. 180/2010
Di Admin (del 01/12/2010 @ 14:45:22, in conciliazione e mediazione, linkato 16867 volte)

Conciliazione nelle controversie civili e commerciali (Copyright foto olly - Fotolia.com)A fronte del grande interesse suscitato dal tema della mediazione in materia civile e commerciale, si cercherà di chiarire, in breve, quali sono i requisiti richiesti per esercitare l'attività di mediatore alla luce del D.M. 180/2010 entrato in vigore il 5/11/2010.


Ai sensi del decreto legislativo 28/2010, mediatore è

"la persona o le persone fisiche che, individualmente o collegialmente, svolgono la mediazione rimanendo prive, in ogni caso, del potere di rendere giudizi o decisioni vincolanti per i destinatari del servizio medesimo".

Si ricorda innanzitutto che il procedimento di mediazione ex d.lgs. 28/2010 può essere gestito solo da appositi organismi di mediazione iscritti in apposito registro presso il Ministero della Giustizia e che il mediatore può operare solo se iscritto nelle liste di un organismo di mediazione (ciascun mediatore può iscriversi nelle liste di massimo 5 organismi di mediazione).

Secondo l'art. 4 D.M. 180/2010, i mediatori:

a) devono possedere un titolo di studio non  inferiore  al  diploma  di  laurea universitaria  triennale  ovvero,  in  alternativa,   devono   essere iscritti a un ordine o collegio professionale;

b) devono essere in possesso di una specifica formazione  e  di  uno  specifico aggiornamento  almeno  biennale,  acquisiti  presso   gli   enti   di formazione in base all'articolo 18 dello stesso decreto;

c) devono possedere i seguenti requisiti di onorabilita':

a. non avere riportato  condanne  definitive  per  delitti  non colposi o a pena detentiva non sospesa;

b. non essere incorso nell'interdizione perpetua  o  temporanea dai pubblici uffici;

c. non essere stato sottoposto a misure  di  prevenzione  o  di sicurezza;

d.  non   avere   riportato   sanzioni   disciplinari   diverse dall'avvertimento;

d) i soli mediatori esperti nella materia internazionale devono inoltre essere in possesso di documentazione idonea a comprovarne le conoscenze linguistiche.

Ai sensi dell'art. 18 D.M. 180/2010, il percorso  formativo per i mediatori, predisposto da enti di formazione accreditati presso il Ministero della Giustizia

- deve avere una durata complessiva non  inferiore  a  50  ore

- deve essere articolato  in  corsi teorici e pratici, con un massimo di trenta partecipanti  per  corso, comprensivi di sessioni simulate partecipate dai discenti, e  in  una prova finale di valutazione  della  durata  minima  di  quattro  ore, articolata distintamente per la parte  teorica  e  pratica.

I corsi teorici e pratici devono  avere  per  oggetto  le  seguenti  materie:

normativa nazionale,  comunitaria  e  internazionale  in  materia  di mediazione e conciliazione, metodologia delle procedure  facilitative e aggiudicative di negoziazione e di mediazione e  relative  tecniche di gestione del conflitto e di interazione  comunicativa,  anche  con riferimento  alla  mediazione  demandata  dal  giudice,  efficacia  e operativita'   delle   clausole   contrattuali   di   mediazione    e conciliazione,  forma,  contenuto  ed  effetti   della   domanda   di mediazione e dell'accordo di conciliazione, compiti e responsabilita' del mediatore.

Il percorso  di aggiornamento formativo, di durata complessiva non inferiore a 18 ore biennali, deve essere articolato in corsi teorici e pratici avanzati, comprensivi di sessioni simulate partecipate dai discenti ovvero, in alternativa, di sessioni di mediazione; i corsi di aggiornamento devono avere  per oggetto le materie di cui sopra.


E i conciliatori che hanno acquisito il titolo prima dell'entrata in vigore del D.M. 180/2010?

Per essi l'art. 20 del D.M. 180/2010 prevede quanto segue:

"I mediatori abilitati  a  prestare  la  loro  opera  presso  gli organismi di cui al comma 1 devono acquisire, entro  sei  mesi  dalla data di entrata in vigore del presente  decreto,  i  requisiti  anche formativi in esso previsti per l'esercizio  della  mediazione  o,  in alternativa, attestare di  aver  svolto  almeno  venti  procedure  di mediazione, conciliazione o negoziazione volontaria e paritetica,  in qualsiasi materia, di cui almeno cinque concluse con  successo  anche parziale. Gli stessi mediatori, fino alla scadenza dei  sei  mesi  di cui  al  periodo  precedente,   possono   continuare   a   esercitare l'attivita' di mediazione. Dell'avvenuta acquisizione  dei  requisiti gli organismi di cui al comma  1  danno  immediata  comunicazione  al responsabile".




Giuseppe Briganti
Avvocato e conciliatore


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Note legali. Quanto precede non costituisce né sostituisce una consulenza legale. Testi senza carattere di ufficialità. Aggiornato alla data di pubblicazione.