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Se mi blocchi pubblico il video hard: condannato per violenza privata e trattamento illecito di dati personali
Di Admin (del 04/11/2015 @ 14:41:40, in diritto*internet, linkato 619 volte)

La Corte di Cassazione (sez. III penale, sentenza 10 settembre – 8 ottobre 2015, n. 40356) ha confermato la condanna per violenza privata (art. 610 cod. pen.) e trattamento illecito di dati personali (art. 167 Codice privacy) inflitta a un uomo che, al fine di costringere una donna a intrattenere rapporti telematici con lui, aveva dapprima minacciato di divulgare su YouTube, e poi aveva effettivamente pubblicato on-line, ledendo così il diritto alla riservatezza dell’immagine, un video in cui la ragazza compariva con la gonna sollevata.

In particolare la Corte afferma che:

[…] Il delitto di violenza privata si consuma ogni qual volta l’autore con la violenza o con la minaccia lede il diritto del soggetto passivo di autodeterminarsi liberamente, costringendolo a fare, tollerare od omettere qualcosa. Al contrario della minaccia che ha natura formale, la violenza privata è un reato di danno, nel quale la condotta sanzionata si realizza con la coartazione della volontà altrui e l’evento lesivo si concretizza nel comportamento coartato di colui che l’ha subita […]

[…] Nel reato di illecito trattamento di dati personali di cui al D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, art. 167 […] il concetto di nocumento è ben più ampio di quello di danno, volendo esso abbracciare qualsiasi effetto pregiudizievole che possa conseguire alla arbitraria condotta invasiva altrui. Nel richiedere appunto il nocumento, la legge vuole escludere dalla sfera del penalmente rilevante quelle condotte, pure intrusive, che tuttavia siano rimaste del tutto irrilevanti nelle loro conseguenze […]

Studio legale Avv. Giuseppe Briganti

Pesaro-Urbino