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Quali informazioni deve obbligatoriamente fornire all'utente un sito web di commercio elettronico?
Di Admin (del 23/04/2009 @ 14:28:11, in risposte, linkato 1790 volte)

Ricerca giuridica sul Web (Copyright immagine clix) L’articolo 7 del decreto legislativo 70/2003 sul commercio elettronico stabilisce le informazioni generali obbligatorie che devono essere fornite dal soggetto che svolge attività di commercio elettronico ai suoi utenti.

Detto articolo prevede infatti che il prestatore del servizio, in aggiunta agli obblighi informativi previsti per specifici beni e servizi, debba rendere facilmente accessibili, in modo diretto e permanente, ai destinatari del servizio medesimo e alle autorità competenti, le seguenti informazioni:

a) il nome, la denominazione o la ragione sociale;

b) il domicilio o la sede legale;

c) gli estremi che permettono di contattare rapidamente il prestatore e di comunicare direttamente ed efficacemente con lo stesso, compreso l’indirizzo di posta elettronica;

d) il numero di iscrizione al repertorio delle attività economiche, REA, o al registro delle imprese;

e) gli elementi di individuazione nonché gli estremi della competente autorità di vigilanza qualora un’attività sia soggetta a concessione, licenza od autorizzazione;

f) per quanto riguarda in particolare le professioni regolamentate (come definite dall’art. 2 del decreto): 1) l’ordine professionale o istituzione analoga, presso cui il prestatore sia iscritto e il numero di iscrizione; 2) il titolo professionale e lo Stato membro in cui è stato rilasciato; 3) il riferimento alle norme professionali e agli eventuali codici di condotta vigenti nello Stato membro di stabilimento e le modalità di consultazione dei medesimi;

g) il numero della partita IVA o altro numero di identificazione considerato equivalente nello Stato membro, qualora il prestatore eserciti un’attività soggetta ad imposta;

h) l’indicazione in modo chiaro ed inequivocabile dei prezzi e delle tariffe dei diversi servizi della società dell’informazione forniti, evidenziando se comprendono le imposte, i costi di consegna ed altri elementi aggiuntivi da specificare;

i) l’indicazione delle attività consentite al consumatore e al destinatario del servizio e gli estremi del contratto qualora un’attività sia soggetta ad autorizzazione o l’oggetto della prestazione sia fornito sulla base di un contratto di licenza d’uso.

Il prestatore del servizio è tenuto a mantenere aggiornate le informazioni di cui sopra.

Le violazioni degli obblighi di informazione posti dal decreto sul commercio elettronico, appena illustrati, salvo che il fatto costituisca reato (nel qual caso si applicheranno le sanzioni penali), sono punite con il pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da 103 euro a 10.000 euro (art. 21 d.lgs. 70/2003). Nei casi di particolare gravità o di recidiva i limiti minimo e massimo della sanzione sono raddoppiati.

Avv. Giuseppe Briganti
avvbriganti.iusreporter.it

aprile 2009


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A cura dell'Avvocato Giuseppe Briganti, avvbriganti.iusreporter.it
Note legali. Quanto precede non costituisce né sostituisce una consulenza legale. Testi senza carattere di ufficialità